

A seguito di una nottata di trasgressioni, Tommy, un giovane di diciannove anni con un passato turbolento, si ritrova imprigionato in un seminterrato di una casa suburbana. I suoi sequestratori, una famiglia che sembra idealmente perfetta, hanno in mente un piano inquietante: trasformarlo in un “buon ragazzo”. Man mano che il tempo passa, ciò che inizialmente appare come una forma di punizione si evolve in un gioco psicologico complesso, dove il confine tra oppressore e oppresso inizia a svanire. In un'atmosfera densa di tensione e inquietudine, il film affronta temi di dominio, metodi educativi coercitivi e il costo della libertà personale.