

The United States vs. Billie Holiday
Negli anni Quaranta, la leggendaria Billie Holiday illuminava il palcoscenico jazz con la sua voce unica, affascinando il pubblico di ogni angolo del mondo. Ma mentre si godeva il trionfo, le autorità americane tramavano nell'ombra, decise a trasformarla in un simbolo da deridere nella loro feroce guerra contro le sostanze stupefacenti. La loro strategia andava ben oltre l'uso di droghe: mirava a silenziare la potente espressione artistica di Billie, in particolare la sua commovente canzone “Strange Fruit”, un potente inno contro l'ingiustizia razziale che minacciava l'ordine sociale. La sua vita, già segnata da sfide personali, si trasforma così in un campo di battaglia tra arte, libertà e oppressione governativa.