

Nella New York degli anni '20, un'epoca vibrante di creatività e sfide culturali, Max Perkins dirige Scribner's Sons, una casa editrice già famosa per aver scoperto talenti straordinari come Fitzgerald e Hemingway. Un giorno, un giovane e ambizioso scrittore di nome Thomas Wolfe bussa alla sua porta con un manoscritto mastodontico intitolato "O Lost". La lettura del testo, avvincente e carico di emozioni, segna un momento cruciale per Max, che intravede il potenziale di un genio letterario, ma si rende conto anche delle complessità e delle turbolenze caratteriali del giovane autore. Il loro incontro segna l'inizio di un rapporto tumultuoso, in cui il supporto di Max sarà messo a dura prova dalle sfide personali e professionali di Wolfe.