

In un’Italia degli anni '20, un talento unico nel panorama artistico, Bonnard, si erge come figura carismatica tra attori e registi. Con la sua presenza scenica, riesce a ispirare una celebre caricatura di un noto comico, ma il suo genio creativo è oscurato da un mondo frenetico e superficiale. Sordi, chiamato a calarsi nei panni del protagonista, si destreggia tra momenti di brillante comicità e riflessioni amare, rivelando la fragilità che si nasconde dietro il velo della fama. La trama, che gioca con il confine tra il ridicolo e il tragico, offre spunti per una critico sociale che, se ben affinato, potrebbe svelare le contraddizioni di un’epoca in fermento, pur mantenendo una certa impronta petroliniana.