Negli anni '70, un gruppo di idealisti si riunisce a Pontedera per dare vita al Centro di Innovazione Teatrale, un laboratorio dove le convenzioni del palcoscenico vengono sfidate e reinventate. La loro missione è creare un teatro che non si limiti alle quattro mura, ma che coinvolga attivamente la comunità circostante, trasformando gli spazi pubblici in palcoscenici viventi. Ispirati dalle audaci pratiche del Living Theatre e dall'approccio radicale dell'Odin Teatret di Eugenio Barba, decidono di intraprendere un viaggio epico a bordo di un vecchio pulmino 600, con la speranza di scoprire nuove tecniche e visioni per il loro progetto audace.