

In un angolo remoto del mondo, il villaggio di Pescina è avvolto da un'atmosfera di oppressione e paura, dove i contadini, privi di risorse, subiscono le ingiustizie di un regime autoritario. La situazione precipita quando il corso di un fiume viene alterato, mettendo a rischio la vita agricola della comunità, poiché il governo fascista punisce chi non si allinea con le sue ideologie. Berardo, un giovane che abbraccia ideali anarchici e comunisti, si trova costretto a lasciare la sua terra per rifugiarsi a Roma, dove il suo spirito ribelle viene alimentato da incontri significativi. Tuttavia, mentre la speranza di un cambiamento cresce, le ombre del potere tornano a tormentarlo, minacciando le persone a lui care e costringendo Berardo a confrontarsi con una realtà sempre più cruenta e disperante.