

In "Flora no es un canto a la vida", il regista Iair Said ci guida attraverso un viaggio viscerale nel mondo della flora ecuatoriana, un ecosistema straordinario ma fragile. La narrazione si intreccia con le voci di botanici, attivisti e comunità locali, che lottano per preservare la biodiversità minacciata dalla deforestazione e dallo sfruttamento industriale. La bellezza mozzafiato delle piante si scontra con le sfide ambientali, creando un'atmosfera di urgenza e speranza. In un contesto di conflitti ecologici, il film esplora il legame profondo tra l'uomo e la natura, invitando a riflettere sulle scelte che possono determinare il destino di questo tesoro verde.