
A Genova, nel tumultuoso 1969, il giovane Alberto si muove in un contesto familiare teso, segnato dall'insoddisfazione di sua madre Carla e dall'atteggiamento riservato di suo padre Italo, un impiegato che fatica a mantenere l'armonia domestica. Con la sorella Michela e il nonno Giuseppe a far da sfondo, il ragazzino trova rifugio nel suo hobby di collezionista di figurine di calciatori, un modo per evadere dalla realtà. Quando una nuova figura emerge nella sua vita scolastica, il supplente Luigi, la situazione domestica si complica ulteriormente, poiché il giovane insegnante attira l'attenzione di Carla, creando tensioni palpabili in famiglia. Un'esplosione di emozioni culmina in una drammatica lite, in cui l'innocente passione di Alberto per le figurine viene distrutta, spingendolo a cercare la sua strada lontano da casa, mentre la solidarietà dei compagni di scuola si fa sentire in un momento cruciale.