

In un'epoca in cui le convenzioni aziendali sembrano svanire, i dipendenti della Megaditta iniziano a ribellarsi, abbandonando il timore reverenziale verso i loro superiori. In questo contesto di crescente anarchia, il Consiglio dei Dieci Assenti, spinto dal carismatico Megapresidente, decide di adottare una soluzione radicale: creare un clone del timido ragionier Fantozzi. Divenuto nuovamente un esempio di sudditanza e leccaculismo, Fantozzi si ritrova a gestire le disavventure del giovane Abalberto Maria Balabam, l'emblema di un'eredità familiare problematica. Tra momenti imbarazzanti e situazioni surreali, il nostro protagonista si immerge in un mondo di conflitti inaspettati, dove il confine tra autenticità e imitazione si fa sempre più sottile.