

Nel cuore del XIX secolo, Eadweard Muybridge si presenta come un innovatore visionario, capace di catturare il movimento in modi mai visti prima. La sua passione per la fotografia si intreccia con una personalità complessa e contraddittoria, dove il genio si sposa con l’egoismo e un'ambizione sfrenata. Mentre sviluppa le sue celebri sequenze di immagini in movimento, la sua vita personale è scandita da scelte discutibili e intrighi che lo portano a confrontarsi con il suo passato tormentato. Tra il successo professionale e il pesante fardello delle sue relazioni, si snoda un racconto di scoperte e oscurità, dove la verità e la menzogna danzano in un equilibrio precario, sfidando la linea sottile tra arte e vita.