

In un'era futuristica distopica, il sentimento umano è considerato una minaccia per l'armonia sociale, tanto da indurre il governo di Libria a imporre una rigida monotonia emotiva tramite l'uso forzato di farmaci soppressori. I cittadini, resi docili e privi di passioni, venerano il loro enigmatico leader, il Padre, la cui autorità è sostenuta da spietati agenti di polizia. Tra questi, un ufficiale tormentato da ricordi dolorosi, conseguenza diretta del proprio ruolo, si ritrova ad affrontare una crisi interiore. Quando una dimenticanza fatale lo porta a sperimentare di nuovo vere emozioni, si trova attratto da un gruppo clandestino deciso a scardinare la tirannia e a restituire all'umanità la propria umanità.