
Nell'entroterra siciliano, in un paesaggio desolato e sospeso nel tempo, un uomo si risveglia tra le macerie di un villaggio devastato da un violento sisma. È Pericle, un'anima smarrita e ricoperta di polvere, che si alza da un pasto di oscurità e silenzio. Con movimenti lenti ma carichi di determinazione, si dirige verso il centro della piazza, dove una struttura di legno eretta in mezzo ai rottami lo attende. Qui, in un momento di intensa fragilità, inizia a recitare un appassionato inno alla libertà e all'uguaglianza. Tuttavia, l’atmosfera pesante e le cicatrici della terra ferita sembrano suggerire che il suo messaggio possa cadere nel vuoto, in un giorno in cui le parole di speranza sembrano lontane dalla realtà.