

In una Norvegia di fine Ottocento, il giovane Edvard Munch, tormentato da demoni interiori e da un'infanzia segnata dalla malattia e dalla perdita, intraprende un viaggio artistico che lo porterà a esplorare la complessità delle emozioni umane. La sua arte, un riflesso delle sue esperienze, mette in luce la solitudine, l'angoscia e la ricerca di identità in un mondo che sembra oppressivo e inospitale. Mentre la sua notorietà cresce, Munch deve affrontare le pressioni della società e il suo stesso spirito inquieto, dando vita a un conflitto tra genio e disperazione.