

In una New York a cavallo tra il millennio e il crollo delle Torri Gemelle, il compositore William Basinski si trova immerso nel suo progetto più ambizioso: la creazione di un'opera musicale che si interseca con il tempo e la memoria. Attraverso l'uso di nastri magnetici deteriorati, Basinski esplora il tema della disintegrazione, sia sonora che emotiva, mentre la città intorno a lui è colpita da eventi catastrofici. Il conflitto centrale emerge dal confronto tra la bellezza effimera dell'arte e la fragilità della vita, creando un'atmosfera di malinconica riflessione sulle perdite e sul cambiamento.