
Nella Russia del 1913, un controverso caso di omicidio scuote la comunità ebraica di Kiev. La vittima, un ragazzo di origine ebraica, viene trovata brutalmente assassinata, e la polizia si affretta a incolpare un uomo di nome Mendel Beilis, un artigiano che si ritrova coinvolto in un clima di tensioni etniche e pregiudizi. Mentre il processo si avvicina, Beilis deve affrontare non solo la lotta per la sua innocenza, ma anche la crescente ostilità di una società che sembra aver già emesso il suo verdetto. La sua vita e quella della sua famiglia sono appese a un filo, mentre il conflitto tra verità e ingiustizia si intensifica in un'epoca segnata dall'ineguaglianza e dalla paura.