

In un carcere belga, un condannato a morte, M, scopre di avere il dono della parola, capace di incantare e divertire i suoi ascoltatori, persino i suoi aguzzini. Quando una troupe di giornalisti decide di filmare la sua storia, M inizia a raccontare la sua vita, svelando aneddoti comici e tragici che mettono in discussione la sua condanna. Ma mentre il confine tra verità e finzione si fa sempre più labile, la sua abilità di comunicare diventa non solo un modo per affrontare la sua situazione, ma anche un'opportunità per riflettere sulla vita e sulla morte. In un'atmosfera surreale, M affronta il suo passato e il presente, cercando di trovare un senso in un destino già segnato.