Nel 1899, il regista Gabriel Veyre cattura l'incanto delle danzatrici cambogiane al servizio del re Norodom II, offrendo uno sguardo unico su una tradizione millenaria. Attraverso la lente della camera, Veyre documenta non solo l'arte raffinata e il simbolismo delle danze, ma anche le tensioni culturali e sociali di un paese in rapido cambiamento. Mentre le danzatrici si esibiscono, la loro bellezza e grazia diventano un riflesso delle sfide e delle aspirazioni di una nazione, mettendo in luce il conflitto tra tradizione e modernità in un'epoca di colonizzazione.