Nel 1990, Jean-Michel Cousteau guida il pubblico in un viaggio rivelatore attraverso le bellezze naturali dell'Alaska, esplorando la fragilità degli ecosistemi marini. La trama si concentra sulle conseguenze devastanti dell'industria petrolifera nella regione, evidenziando il disastro ambientale della fuoriuscita di petrolio di Valdez. Attraverso interviste toccanti e immagini mozzafiato, Cousteau espone le sfide affrontate dalla fauna marina e dalle comunità locali, creando un potente appello alla salvaguardia di questo paradiso incontaminato. La lotta per la protezione dell'ambiente diventa così un tema centrale in un contesto di crescente industrializzazione.