

Frankie Dunlan, un ex soldato del Vietnam, torna a una vita che sembra non avere più senso. Le cicatrici della guerra lo perseguitano, manifestandosi in incubi e visioni disturbanti che lo isolano dalla realtà. In un appartamento spoglio, vive con la moglie Cathy e il loro figlio, un piccolo dal corpo fragile e segnato da malformazioni, risultato dell’Agent Orange che ha avvelenato il suo passato. In cerca di un'esistenza dignitosa, Frankie si aggira per una città che riflette il suo stato interiore, affrontando l'implacabile sfida della disoccupazione e il peso dei debiti che lo schiacciano. Durante le sue peregrinazioni, incontra Morbe, un compagno d'armi che ha intrapreso una discesa nell'abisso della dipendenza. Le strade, affollate di volti segnati e storie di malinconia, lo espongono a un mondo di disperazione, tra la durezza delle vite vissute e le ombre di chi cerca di sopravvivere. In questo contesto di degrado e rifiuto, Frankie si interroga su ciò che significa realmente essere un uomo, mentre il suo spirito vacilla tra la speranza di una redenzione e il rischio di affondare ulteriormente nel baratro.