
Christie Malry è un giovane contabile che vive in una Londra grigia e opprimente, dove la monotonia della sua vita quotidiana sembra destinata a perpetuarsi all'infinito. Frustrato dalla sua esistenza insignificante e dall'ingiustizia che lo circonda, Christie si imbatte in un sistema di contabilità personale che gli permette di tenere traccia non solo delle sue entrate e uscite, ma anche delle sue emozioni e delle sue esperienze di vita. Man mano che sviluppa il suo metodo, Christie decide di applicare le sue teorie ai torti subiti, trasformando la sua vita in un gioco pericoloso di vendetta e giustizia. La sua crescente disillusione nei confronti della società lo porta a compiere scelte sempre più audaci, mentre la linea tra giusto e sbagliato si fa sempre più sottile, mettendo in discussione il suo stesso senso di identità.