In un piccolo villaggio della Romania, una giovane coppia, Ana e Mihai, decide di costruire la propria casa, simbolo di un futuro promettente. Tuttavia, mentre i lavori procedono, le tensioni tra i due emergono, rivelando sogni e aspettative divergenti. La costruzione diventa un palcoscenico per la loro lotta interiore, dove il passato si intreccia con le loro speranze, creando un'atmosfera di crescente claustrofobia e conflitto. La casa, rappresentazione fisica della loro relazione, inizia a riflettere le fratture emotive che si amplificano con il passare del tempo. Mentre le difficoltà economiche e le pressioni familiari mettono a dura prova la loro unione, Ana e Mihai si trovano a dover fare i conti con le scelte che li hanno portati a quel punto. Il sogno di una nuova vita diventa un labirinto di incertezze, ponendo interrogativi sul significato stesso di "casa".