

In “Cartas a distancia”, il regista Juan Carlos Rulfo esplora il profondo legame tra la memoria e l'identità attraverso le lettere inviate da migranti messicani alle loro famiglie rimaste nel paese d'origine. Attraverso una narrazione intima e visivamente evocativa, il film mette in luce le storie di uomini e donne che, mentre affrontano le sfide della vita all'estero, si confrontano con la nostalgia e il desiderio di connessione. Il conflitto centrale nasce dalla distanza fisica e emotiva, creando una tensione palpabile tra il presente e i ricordi del passato, mentre ognuno cerca di trovare un equilibrio tra le radici e il nuovo mondo.