In un viaggio nostalgico attraverso la storia del cinema horror, Carla Laemmle, una delle ultime protagoniste dell'era del muto, condivide ricordi e aneddoti della sua carriera, intrecciando la sua vita con quella dei film che hanno segnato un'epoca. L'intervista con David J. Skal diventa un affascinante dialogo sulla paura, l'arte e l'eredità, mentre Carla riflette su come il genere horror abbia influenzato non solo il grande schermo, ma anche la sua esistenza. Tuttavia, il dialogo si fa intenso quando emergono le sfide personali e professionali che hanno segnato il suo cammino, rivelando un conflitto tra memoria e oblio.