

In un viaggio che attraversa i secoli, Michael Moore si arrovella su come le radici della crisi contemporanea affondino nelle macerie dell'Impero Romano. Attraverso una lente critica, esplora la dissonanza tra il Capitalismo e la Democrazia, evidenziando come entrambi i concetti, invece di coesistere, siano in realtà in conflitto. In un'epoca segnata da incertezze economiche e sociali, il regista interroga il costo che la società americana paga per questa confusione, ponendo interrogativi scomodi e stimolanti. La narrazione, priva di frizzi e giochi verbali, si concentra su un'analisi profonda e seria, rivelando la drammaticità di una situazione che richiede attenzione e riflessione.