

Nel cuore pulsante di Parigi, nel 1896, la danza provocatoria del can-can solleva scandali e controversie, essendo bandita dalle autorità locali. Simone, la tenace imprenditrice di un vivace cabaret, lotta non solo per mantenere viva la sua passione, ma anche per difendere il diritto alla libertà espressiva. Mentre il suo locale attira un pubblico eterogeneo, un rigido magistrato, impegnato a reprimere la cultura che disapprova, viene catturato dall'incanto della danza e dalla personalità magnetica di Simone, dando vita a un conflitto di valori e desideri che metterà alla prova le sue convinzioni.