

Nel 1909, la pubblicazione del Manifesto del Futurismo sul quotidiano francese Le Figaro segna un'epoca di frattura nell'ambito culturale, innescando una valanga di idee audaci pronte a riscrivere il presente. Caffeina del mondo, frutto della collaborazione di Giordano Bruno Guerri e Massimiliano Orfei, con la direzione di Massimo Spanosi, esplora le vibrazioni di questo movimento innovativo, presentando una riflessione dinamica e accessibile sulle sue ambizioni e contraddizioni. Mentre gli artisti futuristi, con il loro spirito provocatorio, cercano di abbracciare la modernità, la tensione tra idealismo e realtà si fa palpabile, portando a interrogarsi sulle conseguenze delle loro affermazioni audaci in un mondo che si prepara a vivere l'orrore della guerra.