

Nel XVI secolo, il conquistador spagnolo Álvar Núñez Cabeza de Vaca, dopo un naufragio, si ritrova in un territorio sconosciuto e ostile, in mezzo a tribù indigene e paesaggi selvaggi. Separato dai suoi compagni, è costretto a confrontarsi con le sue convinzioni e il suo passato, mentre cerca disperatamente un modo per tornare a casa. Intrappolato tra il desiderio di sopravvivenza e il dovere di rispettare le culture locali, Cabeza de Vaca si immerge in un viaggio che trasforma il suo modo di vedere il mondo, mettendo in discussione il concetto di civiltà e conquista.