

In "Ben Lee: Catch My Disease", il regista Amiel Courtin-Wilson ci conduce in un viaggio intimo nella vita del cantautore australiano Ben Lee, esplorando le sue passioni, le sue insicurezze e la sua ricerca di significato nel mondo della musica. Attraverso interviste, concerti e momenti quotidiani, il film rivela il conflitto interiore di Lee, bloccato tra il successo e il desiderio di autenticità. Mentre Ben naviga le sfide della fama e dell'industria musicale, si confronta con le sue vulnerabilità e i suoi sogni. Il documentario offre uno sguardo onesto e poetico sulla sua evoluzione artistica e personale, invitando lo spettatore a riflettere su cosa significhi davvero trovare la propria voce in un mondo che spesso pretende un'altra cosa.