

In un'Italia intrisa di contraddizioni e nostalgie, Ciccio Mira, un aspirante artista, si trova a navigare un panorama culturale che sembra sempre più dominato da figure ingombranti e da ideologie superate. Mentre il paese si dibatte tra il fascino del potere e la disillusione generale, il viaggio di Ciccio diventa un'epopea personale, costellata di incontri con personaggi eccentrici e situazioni surreali. L'autore, riflettendo sulla sua stessa scelta di abbandonare la scena, si interroga sul significato dell'arte in un contesto dove la superficialità sembra prevalere sulla sostanza. La lotta contro l'inevitabile affonda le radici in un passato che resiste, mentre il futuro si fa incerto e sfuggente.