
In un'Ungheria post-comunista, il regista Siklósi Szilveszter esplora il fenomeno del culto della personalità attraverso la figura di Mao Zedong, un simbolo controverso di ideali e ideologie. Attraverso interviste e materiale d'archivio, il film mette in luce come l'eredità di Mao continui a influenzare la società, mentre i cittadini si confrontano con il passato e le sue implicazioni nel presente. La commedia emerge dall'assurdità delle situazioni quotidiane, creando un affresco vivace e ironico di una nazione in cerca della propria identità.