

Giorgio, un ex militante di una frangia radicale, si trova in un remoto rifugio nel cuore dell'America Centrale, lontano da una vita segnata dalla violenza e dalla rivolta. Con il fatidico evento del crollo del muro di Berlino nel 1989, il suo mondo inizia a sgretolarsi, spingendolo a ricercare la normalità nella sua terra natale, l'Italia. Deciso a chiudere definitivamente con il suo passato, si consegna alle autorità, seguendo il piano suggerito da Anedda, un ambiguo vice questore della Digos. Incarcerato per un tempo sorprendentemente breve, Giorgio intraprende un'ardua corsa verso la riabilitazione, puntando a ottenere la libertà attraverso la buona condotta. Tuttavia, il suo percorso si intreccia con il destino di molte altre persone, innocenti e colpevoli, mentre lui si muove senza scrupoli, lasciando dietro di sé un vortice di conseguenze e ombre che mettono in discussione la vera natura della giustizia e della redenzione.