In un’Italia che si prepara a subire profondi cambiamenti sociali e culturali, Pier Paolo Pasolini esplora il tema della spazzatura come metafora della degradazione della società moderna. Attraverso un viaggio viscerale tra strade abbandonate e quartieri marginali, il regista si sofferma su volti e storie di un’umanità dimenticata, rivelando le contraddizioni e le ingiustizie di un paese in trasformazione. Mentre la spazzatura accumulata diventa simbolo di un malessere collettivo, Pasolini invita lo spettatore a riflettere sull’etica, l’estetica e la realtà della vita urbana contemporanea.