

Nel 1935, un modesto funzionario, intrappolato in un contesto politico oppressivo, si trova a dover compiere una scelta difficile: aderire al regime fascista per mantenere il proprio lavoro e la propria famiglia. Questa decisione, motivata dalla paura e dalla necessità, lo segna profondamente, mentre il regime diventa un'ombra costante sulla sua coscienza. Al termine del conflitto, quando le maschere cadono e la verità emerge, l'uomo si trova a fronteggiare non solo il disprezzo della società, ma anche un'accusa che lo etichetta come traditore. La sua vita, un tempo ordinaria, si trasforma in un incubo di discredito e perdita, mentre cerca di ricostruire la propria identità in un mondo in tumulto.