

Anita, giovane ungherese sopravvissuta ai genocidi, trova rifugio a Praga nella casa di sua zia Monika e del suo compagno Aron, insieme al fratello Eli. In un contesto segnato da crescenti tensioni e pregiudizi, la famiglia ebraica fatica a riprendersi dall’ombra del passato, consapevole che la nuova situazione politica non promette nulla di buono. L'arrivo di Anita, carico di ricordi strazianti, suscita in loro un misto di conforto e ansia, poiché la sua determinazione a non dimenticare le atrocità subite potrebbe esporli a nuovi pericoli. La narrazione si concentra sulla lotta interiore di una giovane donna che, invece di rifugiarsi nella normalità, cerca di affrontare le ferite del tempo, mentre attorno a lei si intrecciano memorie e desideri di rinascita.