

Nella frenetica New York del 1987, Victor Harland è un influencer dell'alta finanza, un uomo d'affari che brilla nel mondo delle fusioni e delle acquisizioni. In un ambiente dove l’apparenza è tutto, Victor si dedica con ossessione alla cura del suo aspetto, cercando di emergere in una realtà dominata da segni esteriori di successo e consumo sfrenato. La sua vita giornaliera consiste in pranzi opulenti, eventi esclusivi e interazioni superficiali con una cerchia di amici altrettanto narcisisti, facendolo sentire parte di un’elite che, paradossalmente, lo tiene prigioniero. Quando cala la notte, tuttavia, la sua anima tormentata comincia a ribollire; la sua insoddisfazione si trasforma in un’ossessione che lo porta a disdegnare chi è diverso da lui. Questo oscuro conflitto interiore lo spinge verso una spirale di violenza, rivelando il suo disprezzo nei confronti dei meno fortunati e il suo desiderio di dominare sull'esistenza altrui, mentre i confini tra realtà e fantasia si sfaldano nel suo mondo malato e inquietante.