

Nell'epoca turbolenta che precede la Prima Guerra Mondiale, le città di Zurigo e Vienna diventano il palcoscenico di una esplorazione audace delle complessità della mente e del desiderio. Qui, Carl Gustav Jung, un giovane psichiatra in erba, si trova a fronteggiare una tempesta emotiva, alimentata dalla figura carismatica di Sigmund Freud, il suo venerato mentore. L'arrivo di Sabina Spielrein, una donna straordinariamente affascinante e tormentata, scombina le dinamiche tra i due uomini, mentre Otto Gross, un paziente anarchico e provocatore, spinge tutti a interrogarsi sui limiti della moralità e della ragione. In questo contesto tumultuoso, l’amore, la rivalità e le scoperte inaspettate si intrecciano, preparando il terreno per un confronto che potrebbe stravolgere le fondamenta del pensiero psicologico del tempo.