

Mariano Guerra si trova costretto a rientrare in Argentina dopo anni di esilio, richiamato dalla giustizia per testimoniare contro i suoi aguzzini durante il regime militare. Mentre il paese si prepara a celebrare i festeggiamenti per un evento sportivo che maschera la drammatica realtà della repressione, Mariano si confronta con il proprio passato tormentato. Non è la storia di un protagonista eroico, bensì un resoconto intimo e sfumato di un uomo segnato dalla sofferenza, costretto a fare i conti con le proprie scelte e le conseguenze di un dolore taciuto, mentre attorno a lui si svolge un gran balletto di ipocrisia e silenzi.