

Sei mesi dopo aver dichiarato pubblicamente di essere Iron Man, Tony Stark si gode la fama da eroe mentre il governo americano, con il senatore Stern in prima linea, gli chiede di consegnare l'armatura come arma di interesse nazionale. Tony rifiuta davanti al Congresso, ma nasconde a tutti un segreto: il reattore che gli tiene in vita il cuore lo sta avvelenando con il palladio, e nessun altro elemento sembra poterlo sostituire. Mentre affida sempre più responsabilità a Pepper Potts e a James Rhodes, in Russia Ivan Vanko, figlio di uno scienziato legato al padre di Tony, costruisce un proprio reattore per vendicarsi degli Stark con un'arma fatta di fruste elettriche.