

A Santa Cecilia, in Messico, i Rivera fanno i calzolai e hanno bandito la musica da quando Mamá Imelda, la trisnonna di Miguel, fu abbandonata dal marito, partito per suonare. Il dodicenne Miguel sogna invece di diventare come il leggendario Ernesto de la Cruz, e impara la chitarra di nascosto. Nel Día de los Muertos, deciso a esibirsi in una gara di talenti, prende la chitarra dal mausoleo di de la Cruz e si ritrova nel mondo dei morti, tra gli scheletri dei suoi antenati. Per tornare tra i vivi gli serve prima dell'alba la benedizione di un familiare, ma Mamá Imelda gliela concede solo se rinuncia alla musica. Miguel cerca allora un'altra strada con Héctor, uno scheletro che promette di portarlo da de la Cruz in cambio di un favore.