

Roma, maggio 1946, quartiere Testaccio. Delia vive con i tre figli e il suocero Ottorino, subisce ogni giorno botte e umiliazioni dal marito Ivano, un uomo manesco e irascibile, e lavora in una fabbrica di ombrelli dove la pagano meno dei colleghi uomini, anche di quelli con meno esperienza. La figlia Marcella le rimprovera di sopportare tutto senza reagire, e intanto sta per fidanzarsi con Giulio, il figlio di una famiglia benestante. Nino, il meccanico che Delia conosce da quando era ragazza, le propone di partire insieme per il Nord. Poi le arriva una lettera misteriosa, e Delia comincia a credere che le cose possano andare diversamente.