Si è conclusa ieri sera la 79ª edizione del Festival di Cannes. La giuria, presieduta quest'anno dal regista Park Chan-wook, ha consegnato un palmarès dal forte peso politico e sociale, caratterizzato da una serie storica di ex-aequo nelle categorie principali.
Di seguito la cronaca dettagliata di tutti i premi assegnati durante la cerimonia di chiusura.
Il Palmarès Ufficiale
Palma d’Oro
Fjord di Cristian Mungiu (Romania). Il regista rumeno entra ufficialmente nel club esclusivo dei cineasti due volte vincitori della Palma d'Oro. Co-interpretato da Sebastian Stan e Renate Reinsve, Fjord è un thriller morale incentrato sullo scontro ideologico ed educativo tra una famiglia religiosa e una comunità progressista all'interno di un fiordo norvegese.
Grand Prix
Minotaur di Andrey Zvyagintsev (Russia). Un dramma teso e violento incentrato sulla parabola discendente di un dirigente d'azienda nella Russia contemporanea.
Miglior Regia (Ex-Aequo)
Javier Calvo e Javier Ambrossi (Los Javis) per La bola negra (Spagna)
Paweł Pawlikowski per Fatherland (Polonia/Regno Unito)
Miglior Attrice (Ex-Aequo)
Virginie Efira e Tao Okamoto per All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi
Miglior Attore (Ex-Aequo)
Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward di Lukas Dhont
Premio della Giuria
The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach (Germania)
Miglior Sceneggiatura
Emmanuel Marre per Notre Salut (A Man of His Time) (Francia)
Dietro le quinte: i tre retroscena dell'edizione 2026
Al di là della cronaca dei premi, la serata finale ha regalato alcuni momenti e dati statistici destinati a far discutere appassionati e addetti ai lavori nelle prossime settimane:
Il record di NEON tra i distributori
Con la vittoria di Fjord, la casa di distribuzione statunitense NEON si è assicurata i diritti di distribuzione nordamericana della Palma d'Oro per il settimo anno consecutivo (una striscia record iniziata nel 2019 con Parasite). Un dato che consolida il posizionamento del marchio come principale punto di riferimento per il cinema d'autore oltreoceano.
Il "caso" del trofeo mancante sul palco
Il triplo ex-aequo nella categoria per la Miglior Regia ha causato un piccolo imprevisto logistico durante la diretta. Sul palco era infatti presente una sola statuetta fisica per tre registi. Xavier Dolan, incaricato della consegna insieme alla giuria, ha improvvisato un momento di alleggerimento comico sul palco, chiuso dalla battuta di Pawlikowski che ha definito ironicamente la situazione "una pessima mise-en-scène".
La Palma d'Oro onoraria a Barbra Streisand
Uno dei momenti più istituzionali della cerimonia è stato il conferimento del premio alla carriera a Barbra Streisand. Non potendo presenziare fisicamente a Cannes, l'attrice e regista ha affidato il ritiro del premio a Isabelle Huppert, inviando un videomessaggio di ringraziamento in cui ha ricordato la sua storica formazione cinematografica legata ai maestri del cinema europeo come Truffaut, Fellini e Bergman.

